




.JPG)   
|
|

|
La Scuola Secondaria di 1° Grado dell'obbligo ha il compito di elevare il livello di
educazione e di istruzione degli adolescenti, favorendo il loro
orientamento ai fini delle scelte successive.
L'offerta formativa comporta obiettivi da perseguire di carattere formativo, educativo,
socio-affettivo, cognitivo
|
|

Dar
acqua agli alberi assetati! Dai più che basti, e non dimenticarti i
cespugli delle siepi, perfino quelli che non dan frutto, quelli esausti e
avari. E non perdere di vista in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno
sete anche loro. Non bagnare solo il prato fresco, o solo quello arido:
anche la terra nuda rinfresca.
(Bertold Brecht)
|
ORARIO SCOLASTICO
|
LUNEDì - MERCOLEDì - VENERDì |
martedì - giovedì |
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MATTINO |
MATTINO |
|
h. 7.30 |
accoglienza |
h. 7.30 |
accoglienza |
|
h. 8.05 |
inizio
lezioni |
h. 8.05 |
inizio lezioni |
|
h. 10.50
|
intervallo |
h. 10.50
|
intervallo |
|
h. 11.00
|
ripresa
delle lezioni
|
h. 11.00
|
ripresa delle lezioni
|
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h. 12.50
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fine
lezioni mattinata |
h. 12.50
|
fine lezioni mattinata |
|
|
|
|
|
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h. 13.00 |
eventuale pranzo |
h. 13.00 |
eventuale pranzo |
|
h. 13.30
|
ricreazione |
h. 13.30
|
ricreazione |
|
h. 14.00
uscita |
h. 14.00
uscita |
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Venerdì
LABORATORI |
MARTEDì
RIENTRO |
|
h. 14.00
|
LATINO SCIENZE |
h. 14.00
|
RIENTRO
CLASSE 1^ e 2^ |
|
h. 16.00
|
uscita
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h. 15.45 |
uscita |
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LUNEDì
h. 14.00 STUDIO
GUIDATO
h. 16.00
uscita |
|
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GIOVEDì
rientro pomeridiano |
|
h. 14.00
|
ripresa delle
lezioni |
|
h. 16.30
|
uscita |
ORARIO RICEVIMENTO
GENITORI (FARE CLIC
ORGANICO
DOCENTI
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FINALITA'
Il P.O.F. è il
documento fondamentale che la scuola propone agli alunni ed alle loro
famiglie, come offerta di servizio e lo mette al centro della
"progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed organizzativa
nell'esercizio della sua autonomia".
La Scuola Media
dell'obbligo ha il compito di elevare il livello di educazione e di
istruzione degli adolescenti, favorendo il loro orientamento ai fini delle
scelte successive.
L'offerta
formativa comporta obiettivi da perseguire di carattere formativo,
educativo, socio-affettivo, cognitivo.

L'attenzione della nostra scuola è quindi
rivolta ai seguenti obiettivi:
|
|
Formazione
dell'individuo e relativa interiorizzazione del dato di fatto, che la
vita è un continuo rapporto di relazione-confronto con gli altri e che
l'esperienza scolastica aiuta a crescere e a maturare insieme ai
compagni, sotto il profilo etico, sociale e religioso;
|
|
|
Raggiungimento
di una preparazione culturale di base ed acquisizione delle
corrispondenti abilità-capacità, |
|
|
Conoscenza e
rispetto del regolamento interno, per giungere ad un maggior senso di
autocontrollo; |
|
|
Socializzazione
intesa come corretto sviluppo di rapporti interpersonali,
|
|
|
Acquisizione
del senso di collaborazione e solidarietà, |
|
|
Educazione al
dialogo, |
|
|
Acquisizione
delle capacità di organizzare il proprio lavori, |
|
|
Orientamento:
capacità di conoscere le proprie abilità e aspirazioni e quindi saper
decidere e progettare le scelte future. |
  
Nella formazione
dell'alunno concorrono più componenti; la didattica favorirà
l'integrazione dei saperi, privilegiando più la qualità che la quantità.
La stesura dei
programmi deve comunque prevedere dei traguardi irrinunciabili. Per
questo, il Collegio Docente, con un grande lavoro collaborativo, delinea
le strutture culturali di base, individua tematiche pluridisciplinari ed
elabora progetti che non tralascino quel bagaglio di conoscenze di base,
che tutti i giovani devono solidamente possedere al termine dell'obbligo
scolastico, in modo da essere sicuro successo formativo per il futuro.
RELIGIONE
La caduta dei
valori spirituali che caratterizza la società moderna, forse in maniera
più accentuata che in altri periodi della storia umana, con riflessi
negativi anche nel mondo giovanile, sollecita la Scuola Cattolica ad
annunciare con forza il messaggio evangelico, patrimonio irrinunciabile
basato sulla bimillenaria tradizione di fede e di vita della comunità
cristiana. Pertanto, per la nostra scuola cattolica, l'insegnamento della
religione cattolica deve concorrere in modo rilevante alla formazione
dell'uomo e del cittadino, in conformità alla dottrina della chiesa. Esso
suscita nel preadolescente, il risveglio degli interrogativi profondi sul
senso della vita, sulla concezione del mondo e gli ideali che ispirano
l'uomo; offre all'alunno i riferimenti religiosi e culturali essenziali
perché a questi interrogativi possa trovare una consapevole risposta
personale.
L'insegnamento
della religione cattolica favorisce l'attenzione al problema di Dio, ai
valori dello spirito, il rispetto per chi professa altre religioni e la
solidarietà con tutti.
L'insegnamento
della religione cattolica tiene presente:
|
|
il nucleo
essenziale del cristianesimo, la figura e l'opera di Gesù
|
|
|
le tappe
fondamentali della storia biblica e dell'ebraismo, radice del
cristianesimo, |
|
|
la diffusione
del cristianesimo, oggi non più occidentale ma planetario,
|
|
|
la conoscenza
anche delle altre principali religioni del mondo, |
|
|
gli
orientamenti della Chiesa, il dialogo interreligioso, l'ecumenismo.
|

ITALIANO - INGLESE
Una particolare
attenzione va dedicata alla comprensione e alla produzione del discorso parlato e
scritto, sollecitando la comunicazione e la validità dei ragionamenti,
valorizzando i metodi idonei a dare la padronanza della lingua italiana,
anche attraverso la comprensione delle sue strutture.
La produzione
scritta sarà graduale: dalla scrittura breve alla rielaborazione.
Si cercherà di
suscitare l'interesse per la lettura, coinvolgendo gli alunni
nell'esperienza del lettore-partecipe, del lettore-attore, del
lettore-autore.
L'insegnamento
linguistico dovrà fornire all'alunno un bagaglio di conoscenze essenziali
nelle abilità audio-orali, nell'abilità di lettura e scrittura,
finalizzato alla comunicazione e alla partecipazione attiva a situazioni
interpersonali più frequenti e più ampie con persone di altra
nazionalità
.
La scuola offre la possibilità di seguire, in ambito curriculare un corso
per la seconda lingua straniera comunitaria (francese), di
partecipare al Trinity per qualificare la lingua inglese, di essere
spettatori del Teatro in lingua madre inglese.

Verrano organizzati laboratori in orario pomeridiano, per consentirne
l'elettività, riguardanti il teatro e lo spettacolo, l'analisi
linguistica sia in italiano che in una lingua comunitaria.

STORIA - EDUCAZIONE
CIVICA - GEOGRAFIA .JPG)
STORIA
L'insegnamento della storia punterà:
|
|
A ricostruire i
fattori storici, a promuovere la capacità di lettura dei momenti che
caratterizzano il nostro paese, |
|
|
A comprendere
le grandi trasformazioni che riguardano la storia delle idee, delle
mentalità del vivere quotidiano, |
|
|
Sguardo
particolare al secondo novecento, notevolmente complesso per
l'affermarsi di teorie, ottiche, linguaggi diversi, cambiamenti
culturali, politici, economici, convivenza sociale; sarà presentato
con un approccio multidisciplinare (letterario, artistico, tecnico,
ecc.), |
|
|
Lo studio sarà
ampiamente integrato con l'impiego di immagini e ricostruzioni
visuali, |
|
|
Si darà giusto
spazio alle culture europee ed extraeuropee. |

EDUCAZIONE
CIVICA
Si darà spazio alle regole di convivenza
sociale per comprendere i meccanismi dell'agire individuale e collettivo.
GEOGRAFIA
Lo studio della geografia sarà
finalizzato:
|
|
all'analisi
delle relazioni uomo-ambiente e i problemi ad esso inerenti,
|
|
|
alla
comprensione del sistema TERRA come raccordo tra scienza della natura
e mondo sociale. |
SCIENZE MATEMATICHE E
NATURALI -
INFORMATICA
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Un'attenzione particolare va riservata
all'insegnamento della matematica (che nell'attuale scuola media sta
diventando uno scoglio per molti alunni).
Perciò aver cura di:
|
|
Evitare eccesso
di formalismo |
|
|
Insegnare
soluzioni di problemi diversi |
|
|
Abituare gli
alunni a percorsi alternativi |
|
|
Appropriarsi di
metodologie che consentano di controllare l'errore nelle applicazioni
in cui soluzioni risultano approssimate. |
OSSERVAZIONI SCIENTIFICHE

Lo studio dei fenomeni
fisici-chimici-biologici e della natura in genere, sarà progettato in due
momenti:
|
|
Quello pratico
applicativo col quale gli alunni possano guardare, descrivere,
interpretare i fenomeni a cui si avvicinano; |
|
|
Quello
cognitivo che dovrà permettere agli studenti di appropriarsi del
linguaggio scientifico, del modo di operare della scienza, di
acquisire il desiderio della ricerca, di acquisire uno spirito
critico, di riflettere sul significato culturale delle scienze.
|
ED. MUSICALE - ED.
ARTISTICA - ED. TECNICA
EDUCAZIONE MUSICALE

Le arti sonore e
visive, che spesso sono relegate al ruolo materie secondarie,
interagiscono nella cultura e integrano la formazione globale dell'alunno.
La musica
trasmette il suo messaggio e si fa comprendere anche da chi non dispone
di una particolare e specifica preparazione in materia; nella scuola, la
musica non è fine a se stessa, ma diventa esperienza acustica e musicale.
EDUCAZIONE ARTISTICA
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Va intesa come
civiltà figurativa ed offre insospettate opportunità allo sviluppo
dell'inventiva, dell'operatività della comunicazione. Essa facilita la
produzione personale, valorizzando la componente applicativa che diventa
elemento significativo di autorealizzazione.
Accanto alla
produzione personale, è auspicabile la promozione di attività legate alla
valorizzazione e conservazione dei beni culturali del territorio.
La scuola offre
agli alunni un corso di educazione artistica facoltativo che svolge un
programma di tecniche a scelta dell'insegnante (acquerello, tempera, olio,
modellato, ecc.).
Il corso trova
il suo spazio nelle ore pomeridiane.
EDUCAZIONE TECNICA
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L'educazione
tecnica si propone di valorizzare l'operatività e l'acquisizione di
conoscenze tecnologiche.
Le nuove
tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono sempre più
largamente usate per operazioni e processi lavorativi; da questo emerge la
necessità di presentarle agli alunni nei loro diversi aspetti ed usi.
La scuola offre
un corso facoltativo di informatica per la conoscenza e l'avvio all'uso
del computer.
EDUCAZIONE FISICA

Sarà dato giusto
spazio all'educazione fisica, anche al di fuori dell'orario scolastico,
creando momenti sportivi, volti ad un ordinato sviluppo psicomotorio, alla
valorizzazione delle esperienze di
gruppo e a giungere all'avvio della pratica sportiva. A tale scopo per
sollecitare l'interesse all'educazione fisica, nell'ambito delle attività
di potenziamento, verrà organizzata in primavera la giornata sportiva al
Campo Zaccari che coinvolgerà tutti gli alunni. Si prevedono all'uopo
spazi pomeridiani di allenamento al campo.
La giornata vedrà gare e premiazioni, verranno invitati insegnanti e
genitori.
Le fasi
fondamentali della programmazione educativa e didattica ed i criteri
metodologici sono, per tutto il Collegio Docente i seguenti:
|
|
Conoscenza
dettagliata della situazione iniziale dell'alunno, |
|
|
Gradualità
nell'affrontare le problematiche delle varie discipline,
|
|
|
Definizione
chiara delle finalità da raggiungere e delle strategie da adottare per
conseguirle, |
|
|
Predisposizione
di percorsi di recupero, sostegno, potenziamento, |
|
|
La scelta di
percorsi e metodi di lavoro, che suscitino l'interesse degli alunni e
promuovano la creatività e l'operatività, |
|
|
Valutazione del
proprio insegnamento, che consenta di apportare le necessarie
modifiche nella scelta dei contenuti, delle tecniche e dei mezzi, per
potenziare l'interesse e la partecipazione, |
|
|
Si
organizzeranno "scambi" di esperienze ed attività in comune tra le
varie classi, |
|
|
La scuola
attiverà attività integrative ed extrascolastiche, |
|
|
Comunicazione
scuola-famiglia che porterà ad informare gli alunni e le loro
famiglie delle finalità che ci si propone di raggiungere, dei criteri
con cui si intende operare e dei metodi e strumenti di valutazione,
dell'introduzione delle nuove tecnologie con incontri didattici su
unità di apprendimento trasversali alle discipline per classi.
|
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Il tempo delle lezioni è organizzato su 5
giorni alla settimana; le unità didattiche su 55 minuti.
Le lezioni sono
così distribuite:
|
Lunedì |
5 ore
antimeridiane |
/ |
|
Martedì |
5 ore
antimeridiane |
2 ore
pomeridiane o di Laboratorio |
|
Mercoledì |
5 ore
antimeridiane |
/ |
|
Giovedì |
5 ore
antimeridiane |
3 ore
pomeridiane |
|
Venerdì |
5 ore
antimeridiane |
2 ore
Laboratori |
Totale: 30 o 29 ore settimanali di
insegnamento.
Il calendario scolastico prevede due
giorni liberi; il Collegio Docenti riunito in assemblea, decide quando
effettuarli.
Il Collegio Docenti propone un a breve
interruzione delle lezioni in febbraio.

La scuola, nel rispetto della propria
valenza educativa, presenta i seguenti progetti didattici qualificanti, ai
quali ogni Consiglio di Classe farà riferimento nelle programmazioni,
tenendo conto della specificità della propria classe.
Il
P.O.F. offre ai ragazzi i progetti particolari
sottoelencati con la finalità di una loro maggiore qualificazione e
maturazione:
ACCOGLIENZA - INIZIATIVE
DI CONTINUITA'
      
Il progetto si propone:
|
|
Di favorire, in
tutto il triennio, un clima di buone relazioni, di reciproca
conoscenza, di fiducia, di rispetto tra gli insegnanti, gli alunni e
le loro famiglie; |
|
|
Di creare un
clima di favorevole a scambi improntati alla reciprocità, fin
dall'inizio dell'anno scolastico; |
|
|
Di mantenere un
clima sereno, improntato al rispetto reciproco; |
|
|
Di accettare e
stimare l'altro nella sua diversità; |
|
|
Di esercitare
la propria liberà nel rispetto della libertà altrui e sperimentare la
solidarietà. |
Visite,
uscite, feste, giochi di socializzazione, incontri tra gli alunni delle
classi sono finalizzati anche alla conoscenza intersoggettiva,
partecipazione a Concorsi nel rispetto delle diversificazioni degli
interessi tipici di ogni ordine e grado.
All'interno di questo progetto, prende
posto la programmazione per la continuità tra scuola elementare e scuola
media per favorire una reale integrazione tra i due ordini di scuola a
livello sia di docenti, sia di discenti.
A tal fine possono essere individuate e
realizzate delle iniziative operative con gli insegnanti di italiano,
lingua straniera, scienze, educazione musicale, educazione fisica.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Lo scopo principale del progetto di
educazione alla salute è quello di promuovere il benessere psico-fisico
dei ragazzi.
La salute va intesa come stato di
benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto come assenza di
malattia e di infermità.
La finalità educativa principale e comune
alle varie attività scolastiche, in un'età di evoluzione e di continue
problematiche, è lo sviluppo armonico della personalità degli alunni. Nel
caso specifico, è la conoscenza di sé, del proprio corpo, dei fattori e
delle leggi che ne regolano le funzioni, in modo che gli allievi possano
conoscere i problemi sanitari, personali e generali e affrontarli con
serenità ed equilibrio.
Nel progetto di educazione alla salute
rientrano vari aspetti del problema, i cui argomenti particolari sono
reperibili nella realtà di tutti i giorni.
Il progetto trova il suo collocamento più
specificatamente nelle discipline di scienze, educazione fisica,
educazione tecnica, educazione civica, religione. All'interno di una
corretta programmazione, potranno trovare posto informazioni e
documentazioni sui fattori rischio e sulle modalità per prevenire danni
arrecati alla salute, sui mezzi che lo sviluppo tecnologico ha messo a
disposizione dell'uomo per la difesa della vita e la conservazione della
salute.
Si ritiene che sia meglio intervenire
sulle cause, piuttosto che sugli effetti dei fenomeni di devianza
giovanile.
Si accenna a qualche argomento particolare
che potrebbe essere trattato.
|
|
Conoscenza
generale del funzionamento del proprio corpo; |
|
|
Alimentazione e
dieta alimentare; |
|
|
Nozioni di
sicurezza e prevenzione degli infortuni, primi soccorsi;
|
|
|
Malattie
professionali; |
|
|
Alcool, droga,
fumo, effetti sull'organismo; |
|
|
Conoscenze delle strutture sanitarie
territoriali (ASL, medico scolastico, consultorio, servizi sociali,
ecc.); |
|
|
Coinvolgimento
delle famiglie; prevedere anche l'intervento di tecnici del settore.
|

EDUCAZIONE
ALLA LEGALITA' - EDUCAZIONE CIVILE E SOCIALE
Dal contemporaneo contesto
socio-culturale, che ha messo in evidenza gravi problemi comportamentali
riguardanti la famiglia, la scuola, i giovani, il lavoro, i rapporti
inter-personali, scaturisce l'esigenza di un'azione formativa più adeguata
e capace di rispondere ai nuovi bisogni.
Per non essere priva di efficacia
educativa, la scuola vuole offrire agli alunni l'acquisizione di nuovi
atteggiamenti e di nuovi comportamenti, inseriti in un programma di
educazione alla legalità.
Tenuto conto che tutte le discipline
concorrono a tale educazione, vengono qui proposti alcuni obiettivi a ciò
finalizzati:
|
|
Conoscere i
diritti fondamentali dell'uomo |
|
|
Rispettare i
diritti dell'uomo e dei minori |
|
|
Conoscere i
propri doveri come cittadini |
|
|
Comprendere la
relazione esistente tra diritti - doveri - e libertà
|
|
|
Rispettare le
normali regole di convivenza civile e sociale. |
Strumenti per rendere più idonea la
trattazione di questi problemi possono essere:
|
|
La proiezione di
un film mirato e conseguente cineforum, |
|
|
L' intervento di
testimoni e di un esperto in materia. |
EDUCAZIONE STRADALE
L'aumento considerevole degli automezzi in
circolazione sulla strada, con i problemi insorgenti ad esso inerenti,
sollecita la scuola ad offrire ai giovani un discorso serio sul
comportamento stradale.
Gli alunni sono i conducenti di domani,
perciò è bene che siano responsabili, capaci di inserirsi nel traffico con
la massima sicurezza, in modo da non costituire pericolo o intralcio per
la circolazione ed apprendano un corretto comportamento nella viabilità,
che spesso vede scorrere un traffico scomposto e caotico.
Argomenti da sviluppare possono essere.
|
|
La segnaletica
stradale |
|
|
Le norme di
comportamento |
|
|
I requisiti per
la guida |
|
|
Le cause più
frequenti degli incidenti stradali |
|
|
Il modello di
constatazione amichevole di incidente interventi di primo soccorso. |
Gli strumenti:
|
|
Video mirati,
|
|
|
Ascolto di
operatori della strada: vigili urbani, carabinieri, polizia.
|
INIZIATIVE VARIE - ATTIVITA' TEATRALI ED EXTRACURRICOLARI  
Inoltre per completare il P.O.F. della
Scuola Secondaria di 1° Grado aggiungiamo anche:
|
|
Unità didattiche
trasversali con proiezione multimediale costruite insieme |
|
|
Recupero |
|
|
Potenziamento
|
|
|
Settimana
ecologica |
|
|
Tecniche
espressive: drammatizzazione, canto |
|
|
Partecipazione a
mostre e concorsi |
|
|
Visione di film
o teatro extrascuola |
|
|
Visite, gite,
feste, giochi insieme. |
La valutazione si basa su verifiche
scritte e orali; il docente prevede nel suo piano di lavoro il numero
approssimativo delle prove, per ogni quadrimestre.
La valutazione è:
|
|
Iniziale Test
d'ingresso |
|
|
Settoriale Relativa
a singoli argomenti trattati |
|
|
Formativa Avviene tra un percorso o un periodo didattico
( interquadrimestrale)
|
|
|
Sommativa
A conclusione di un periodo didattico e funzionale alla valutazione
finale |
|
|
Finale A chiusura dello
scrutinio quadrimestrale e finale. |
La valutazione è espressa nella griglia
seguente Circ. M. 100 11.12.2008 riguada anche il comportamento ( voto di
condotta):
|
quattro |
Nessuna o
pochissima conoscenza |
|
cinque |
Conoscenza
molto lacunosa, frammentaria, superficiale - Poco responsabile e
mancante di autocontrollo |
|
sex |
Sufficiente -
appena responsabile |
|
sette |
Conoscenza e
competenza soddisfacenti - Capace di autocontrollo ma con
qualche elemento i disturbo |
|
otto |
Conoscenza e
competenza approfondite - Controllato e abbastanza corretto |
|
nove
o dieci |
Conoscenza e
competenza approfondite e raggiungimento di tutti gli obiettivi -
Ineccepibile |
La comunicazione
alle famiglie avviene per ogni verifica, sia scritta sia orale,sia
comportamentale, con la
trascrizione del giudizio sintetico sull'apposito quaderno "Comunicazioni
scuola-famiglia"
Per verificare gli obiettivi presentati
nel P.O.F. , è d'obbligo un bilancio annuale del lavoro scolastico sul
piano della qualità dell'organizzazione (tempi, spazi, strumenti risorse)
e del curricolo, della sua adeguatezza in rapporto alle esigenze culturali
degli alunni.
Esso consente, qualora fosse necessario la
riprogrammazione in ambito generale (scuola- classe) e particolare
(alunni).
Gli ambiti della valutazione sono:
l'efficienza e l'efficacia.
INDICATORI per valutare l'
EFFICIENZA
delle procedure:
|
|
Livello di partecipazione
|
|
|
Rispetto delle scadenze
|
|
|
Tempestività e chiarezza delle
decisioni e delle comunicazioni |
|
|
Funzionalità dell'orario, delle
attrezzature |
|
|
Agibilità degli spazi.
|
INDICATORI per
valutare l'EFFICACIA
delle iniziative ed il raggiungimento degli obiettivi:
|
|
Risultati
dell'apprendimento |
|
|
Dispersione
scolastica |
|
|
Variazioni del
clima interno |
|
|
Rapporti
interpersonali |
|
|
Collaborazione
con la famiglia |
STRUMENTI
della valutazione:
|
|
Test,
questionari |
|
|
Protocolli di
osservazione |
|
|
Discussione.
|
La scuola siamo noi:

REGOLAMENTO
DOCENTI E ALUNNI
DOCENTI
La
Scuola:
|
|
pone
al centro della sua azione educativa, la
vita, la storia, le risorse del ragazzo; |
|
|
educa
alla positività valorizzando il bene insito in ogni ragazzo;
educandolo a crescere nel suo rapporto con Dio e con i fratelli,
progettando un futuro di pace e di solidarietà, che è già presente, in
riferimento ai valori etico-religiosi di ciascuno. |
|
|
favorisce
il dialogo per una partecipazione costruttiva dei valori; |
|
|
accoglie
con fiducia le diversità, valorizza
le esperienze, accetta i pregi e i limiti di ognuno. |
Per
questo:
|
|
I
docenti saranno in classe all'inizio della 1^ ora e faranno uscire
gli alunni al termine della 5^ ora di lezione. Essi collaborano a
garantire la vigilanza sugli alunni durante l'intervallo. |
|
|
L'insegnante della 1^ ora annota sul Registro di classe i nominativi
degli alunni assenti e controlla le giustificazioni delle assenze
precedenti, previa visione della Preside. Inoltre segnala sul R.d.C.
tutte le uscite dalla scuola degli alunni che ne presentano richiesta
scritta da parte dei genitori |
|
|
L'insegnante avrà cura di trascrivere l'argomento delle lezioni e di
firmare la sua presenza sul R.d.C e su apposito quaderno. |
|
|
I
docenti provvedono a stendere il piano di lavoro della propria
disciplina, specificando finalità, obiettivi, verifiche, valutazioni.
|
|
|
La richiesta di fotocopie per le verifiche deve essere fatta con un
giorno di anticipo. |
|
|
Un'ora alla settimana sarà riservata al ricevimento parenti. I docenti
sono invitati a fissarla stabilmente per tutto il corso dell'anno. Al
colloquio non è ammessa la presenza degli alunni. Nei 15 giorni
precedenti gli scrutini, i colloqui sono sospesi. |
|
|
I
colloqui che prevedono la presenza del C.d.C. al completo, sono
fissati in numero e data all'inizio dell'anno scolastico. I docenti
sono tenuti alla presenza su convocazione del Preside. |
|
|
I
docenti possono assentarsi dalle lezioni per validi motivi. In caso di
malattia presentano il certificato medico. Avranno cura di prevenire
la scuola, avvisare il Preside, in tempo utile per predisporre le supplenze per le quali i
colleghi sono invitati a collaborare. |
|
|
Le sanzioni
disciplinari sono inflitte dai professori con:
|
|
ammonizione
privata o in classe, orale o scritta sul diario personale
dell'alunno informando il Preside; |
|
|
allontanamento
delle lezioni comunicandolo alla Preside e dopo aver convocato il
Consiglio di Disciplina. |
|
|
|
Per quanto riguarda la
responsabilità dei docenti, si trascrive la normativa di legge in
merito: |
"in linea generale gli insegnanti sono
responsabili dei danni arrecati dagli alunni a se stessi o ai terzi, o
alle cose, durante il tempo in cui sono affidati alla loro vigilanza; la
vigilanza non è limitata al periodo delle lezioni, ma si estende al
periodo immediatamente precedente e seguente per il quale gli insegnanti
sono tenuti ad essere presenti. Analogamente sussiste la responsabilità
degli insegnanti per gli infortuni occorsi ad alunni durante le ore di
scuola in conseguenza di omessa vigilanza; l'opera dei docenti non si
esaurisce nell'impartire l'istruzione ma si estende alla sorveglianza e
alla disciplina degli alunni durante tutto il tempo nel quale essi sono
affidati alla scuola".
|
|
La Preside e i Professori veglieranno sull'osservanza del regolamento
interno degli alunni, affinché venga da tutti rispettato per una
convivenza democratica e civile. |
|
|
I
docenti sono invitati a favorire tra di loro un clima di stima
reciproca, cordialità, semplicità, intesa e collaborazione per un
sereno e proficuo lavoro didattico-educativo-formativo presso gli
alunni affidati alla nostra scuola. |
  
ALUNNI
La Scuola:
|
|
pone
al centro della sua azione
educativa, la vita, la storia, le risorse del ragazzo |
|
|
educa
alla positività valorizzando il bene insito in ogni ragazzo;
educandolo a crescere nel suo rapporto con Dio e con i fratelli,
progettando un futuro di pace e di solidarietà, che è già presente, in
riferimento ai valori etico-religiosi di ciascuno. |
|
|
favorisce
il dialogo per una partecipazione costruttiva dei valori; |
|
|
accoglie
con fiducia le diversità, valorizza
le esperienze, accetta i pregi e i limiti di ognuno. |
Al
fine di dare concretezza a quanto affermato sopra, i docenti e gli
educatori propongono le seguenti indicazioni pratiche Patto formativo
di responsabilità:
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Tutti gli alunni sono
tenuti alla massima puntualità all'inizio delle lezioni. |
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Ritardi, uscite durante le lezioni, assenze devono essere giustificate
dalla Preside, prima di entrare in classe; gli alunni presenteranno la
giustificazione all'insegnante della prima ora. Superati i 5 giorni, è
necessario presentare il certificato medico. |
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Durante le lezioni è consentito uscire per i servizi a partire dalla
2^ ora. I professori veglieranno che gli alunni si assentino uno alla
volta col debito permesso. |
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Non è consentito telefonare a casa o altrove. Gli alunni possono
chiamare i genitori, col permesso della Preside, soltanto nel caso di
indisposizione. |
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Gli alunni avranno un quaderno per "Comunicazioni Scuola-Famiglia" sul
quale vengono trascritti avvisi, valutazioni delle verifiche scritte e
orali per ogni materia, eventuali note comportamentali. Sul diario
personale saranno riportati compiti e lezioni assegnati; un apposito
pieghevole sarà fornito per giustificazioni di assenze, richieste di uscire dalla scuola prima della
fine delle lezioni, entrate posticipate. |
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Agli alunni è
assegnato un banco; il cambio del posto nell'aula è preordinato dagli
insegnanti. Alla fine delle lezioni riporranno nelle cartelle i
loro libri e il loro materiale. La scuola non è responsabile per lo
smarrimento del materiale, di eventuali oggetti di valore e simili di
proprietà degli alunni, lasciati nel banco. |
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Dopo la 3^ ora ha luogo l'intervallo. Il gioco deve essere corretto e
non costituire pericolo di danno ai compagni e alle cose. |
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Chi danneggia muri, arredi e materiale della scuola è obbligato a
riparare il danno a proprie spese. |
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Gli alunni devono
vestire in modo decoroso e comportarsi civilmente. |
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Sono previsti seri provvedimenti per gli atti di indisciplina, di
maleducazione, di mancanza di rispetto verso i superiori e i compagni;
essi saranno tempestivamente segnalati alla famiglia. |
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I
genitori non sono ammessi in classe; possono incontrare la Preside e i
Professori nell'orario stabilito, previo appuntamento col docente
interessato tramite il diario. |
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La Preside e i Professori veglieranno sull'osservanza del Regolamento
interno, affinché venga da tutti rispettato per una convivenza
democratica e civile. |
MODALITA’ DI
PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
I genitori
partecipano alla vita scolastica sia attraverso gli
Organi collegiali,
sia mediante le assemblee dei genitori. In
collaborazione con la scuola propongono incontri educativi e formativi sia
in favore degli alunni che dei genitori stessi. Tali attività vengono
svolte con l’ausilio di genitori “specialisti” che operano gratuitamente.
Genitori, insegnanti e alunni organizzano la castagnata, il Natale, il
carnevale, la festa di fine anno, le mostre, gli spettacoli, le
Celebrazioni religiose.
Gli insegnanti di classe incontreranno i
genitori nelle assemblee e in un colloquio mensile individuale.
Ulteriori colloqui sono sempre possibili su richiesta.
Assicurano un funzionamento democratico e
trasparente della Scuola, coinvolgendo la componente genitori:
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CONSIGLIO DI ISTITUTO:
è l’organo centrale della vita della Scuola Media, Elementare,
Materna. In esso sono rappresentate tutte le componenti della scuola:
genitori, docenti, personale amministrativo, dirigente scolastico,
gestore. |
Il consiglio è competente, tra
l’altro:
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nell’indicazione
di criteri per orientare l’azione educativa; |
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nella
definizione del regolamento interno; |
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nell’adattamento
del calendario scolastico; |
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nella
formulazione di pareri sulle proposte di sperimentazione;
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nella promozione
di attività culturali; |
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nella gestione
del bilancio della scuola. |
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CONSIGLIO DI
INTERCLASSE:
è
composto dagli insegnanti delle classi e da un rappresentante dei
genitori per ciascuna classe, eletto in apposita assemblea. Ha compiti
propositivi relativamente all’azione educativa e didattica, di
collaborazione e di informazione a tutte le famiglie. |
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ASSEMBLEA DI CLASSE:
è
composta da tutti i genitori di ciascuna classe per un aperto
confronto su argomenti di tipo organizzativo e didattico. Al suo
interno si elegge annualmente il rappresentante di classe.
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